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pensieri sparsi e cazzate on-line!
cinema
5 novembre 2010
Napoli Passion
Questo blog ha la sua caratteristica principale nella lentezza. Meglio ancora: questo è un blog stanco.
Infatti, circa un anno fa ho inserito tra le sezioni (o categorie?) del blog una sezione dedicata
al cinema che non è mai stata sfruttata, utilizzata: un po' perché da quando io ed €. ci frequentiamo poco non riesco ad andare al cinema con disinvoltura, ed un po' perché non becco film che mi facciano scattare la molla. Però questa volta sento che è arrivata la volta buona ed il colpevole è Passione di John Turturro

Sono entrato in sala con la sensazione di essere andato a fare qualcosa di cui mi sarei dovuto pentire. Un ora e mezza di musica mi han detto, avevo sinceramente paura di beccarmi un'americanata di musical realizzato secondo le regole della più classica sceneggiata napoletana. Un mostro.
Ma ho capito subito che Passione non è un film, o meglio è un film che sembra un documentario, ma non lo è, direi che è un saggio.
Saggio è la definizione più appropriata. Un saggio su Napoli e la sua musica.
Conoscevo molti degli artisti coinvolti dall'italoamericano Johnariello: Avion Travel, Raiz, Peppe Barra e Pino Danile, ma tanti altri no, e tra questi la più sorprendente Pietra Montecorvino, interprete insieme a Raiz e M'Barka Ben Taleb di una bellissima Nun Te Scurdà.
 
Mi avevano parlato di Turturro, ma non ne avevo avuto esperienza diretta, quindi percepivo un malumore strano.
Però dopo dieci minuti ero contento di essere seduto nella sala semideserta dell' Alhambra, avevo già capito che sarebbe stata una bella esperienza. 
Turturro si permette di fare il cicerone nelle piazze e nelle viuzze più sperdute della musica napoletana, ne ripercorre in qualche maniera la storia senza cadere nell'errore di riproporre suoni di altre epoche, fa tutto spaventosamente bene: racconta una città che chi guarda stenta a riconoscere, perchè Napoli, per chi non ci vive o la conosce poco come il sottoscritto, è sinonimo di malavita, immondizia per le strade, canzoni neo-melodiche sparate a palla da piccole smart (rosa) decappottabili. Ma Turturro, forse perchè parla in inglese al pubblico, e fa parlare in inglese molti degli intervistati, ti facilita l'entrata in un mondo nuovo, che però col passare dei minuti ti fa riconoscere.
Non parla di camorra, morti ammazzati, inefficienze, ma non parla nemmeno di monumenti, mare, sole, mandolino e pizza, parla "solo" dei napoletani, del loro carattere, ed ad essere sincero non ne parla lo mostra scegliendo come scenografia la Napoli della gente, quella dei colori pastello, dei graffiti in dialetto.
Poi, grazie a questo film ho rivalutato la "sceneggiata napoletana" per nulla una cazzata, ma un esercizio di genio napoletano, poiché nasce per evitare una vecchia imposta del 3% applicata ai cantanti che non lo era per gli attori, fantastico!
Alla fine del film ti rimane dentro come la sensazione di aver riscoperto un lato di te che non sapevi di avere, e che, soprattutto, piace alla gente. "Passione" è proprio un bel film.


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permalink | inviato da mlenders il 5/11/2010 alle 22:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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HUBLOT CHI?

Calabrese adottato dalla Capitale, bianco caucasico, capelli neri, occhi castani, normalmente alto.

Anti-berlusconiano, senza paura di dirlo, senza Dei e senza bavaglio in una parola Nichilista (nel senso di Vendola).
Vivo con Pamela, che ogni tanto si intrufola a postare i suoi racconti, e Roger, che non scrive sul blog perché è un gatto


e-mail:
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